ALLEGATO "B" AL N. 28097 DI FASCICOLO STATUTO
Art. 1) – Costituzione
E' costituita un'associazione culturale, apolitica e senza scopo di lucro, denominata "GAM MANZONI – Centro studi per l'arte moderna e contemporanea".
Essa intende riunire tutti coloro che, essendo estimatori, studiosi o collezionisti dei pittori e scultori italiani del XIX secolo e XXI secolo, si propongono di difenderne l'arte ed il prestigio.
Art. 2) – Sede
L'associazione ha sede in Milano (MI), Via Manzoni n. 45.
Potranno essere istituite sezioni distaccate in ogni altro luogo che sia ritenuto dal Consiglio Direttivo meritevole di una stabile organizzazione, sia in Italia che all'estero.
Art. 3) Scopi
L'associazione si prefigge i seguenti scopi:
a) esaminare, studiare, autenticare e documentare le opere di pittori e scultori italiani del XIX secolo e XXI secolo;
b) raccogliere, catalogare ed archiviare tutta la documentazione relativa alle opere di pittori e scultori italiani del XIX secolo e XXI secolo;
Per raggiungere questo fine l’associazione si riserva di prendere anche visione diretta di tutte quelle Opere per le quali non risulti esauriente la documentazione raccolta e le indagini condotte;
c) curare e promuovere la pubblicazione di documenti, saggi, cataloghi,
lettere, bibliografie, opere letterarie; organizzare convegni e seminari, promuovere esposizioni ed iniziative rivolte alla divulgazione, valorizzazione e celebrazione dei pittori e degli scultori italiani del XIX secolo e XXI secolo, anche fondando Centri di studio e Musei;
d) tutelare la figura degli artisti e difendere il loro patrimonio artistico dalle contraffazioni e dagli illeciti.
L'attività dell'associazione è senza fini di lucro. Il patrimonio accumulato sarà impiegato per la vita dell’associazione ed il raggiungimento degli scopi della associazione ed anche per l’acquisto di opere, oggetti, documenti riguardanti gli artisti, la vita e il mondo degli artisti ed, eventualmente, anche per la locazione o l’acquisto di beni necessari per l'attività gestionale dell'associazione. E’ fatto divieto di distribuire , anche in modo diretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art. 4) – Associati
Possono essere associati tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti che condividono gli scopi dell’Associazione, è esclusa la temporaneità della partecipazione all’Associazione. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e le persone fisiche e giuridiche che verranno successivamente ammesse ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.
Si distinguono in:
FONDATORI: coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo o coloro che
il Consiglio Direttivo delibererà all'unanimità di accogliere con tale qualifica anche successivamente alla costituzione;;
ORDINARI: le persone fisiche e giuridiche la cui domanda di
ammissione verrà accettata dalla maggioranza dei due terzi del Consiglio Direttivo e che verseranno la quota di iscrizione il cui ammontare sarà determinato annualmente dall'assemblea.
Ove il socio non sia persona fisica, dovrà indicare la persona che lo rappresenta in ogni rapporto con l’Associazione e nell’Assemblea.
I soci ordinari partecipano attivamente alla vita ed all'attività associativa, per il raggiungimento degli scopi dell'associazione.
Essi avranno diritto di voto in assemblea e decadono se sono morosi.
SOSTENITORI: sono coloro che versano una quota associativa mensile o annuale a titolo di contributo volontario
Tale quota potrà variare, su deliberazione dell’assemblea solo se in presenza di notevole svalutazione economica.
Essi partecipano attivamente alla vita ed all’attività associativa per il raggiungimento degli scopi dell’associazione.
Essi non avranno diritto di voto in Assemblea e decadono se sono morosi.
ONORARI: costituiscono il "Comitato d' Onore" dell'associazione e sono quelle persone o quegli enti di cui sarà esplicitamente richiesta, con delibera del Consiglio Direttivo, la partecipazione e la cui presenza sarà tenuta particolarmente qualificante per gli scopi dell'associazione.
Fra questi, possono essere compreso i collezionisti, gli studiosi, i mercanti d’arte, i critici d’arte, ecc.
Costoro contribuiscono efficacemente al raggiungimento degli scopi dell'associazione, arrecando particolari benefici materiali o morali all'associazione stessa.
Essi non sono tenuti al versamento di alcuna quota associativa ed ogni
loro eventuale partecipazione finanziaria avrà il carattere di spontaneo contributo.
Essi non avranno diritto di voto in Assemblea.
PATROCINATORI: sono gli Enti pubblici e/o Privati che vorranno affiancare le manifestazioni promosse dall'associazione anche contribuendo con fondi di bilancio.
La qualità di associato si perde, oltre che per decesso, per dimissioni, per rinuncia, per morosità (associati ordinari e sostenitori) o per indegnità, che viene dichiarata, motivata, dal Consiglio Direttivo.
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il
31 ottobre di ciascun anno, saranno considerati tali anche per l'anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale.
La morosità può dar luogo alla perdita della qualità di associato solo se protrattasi per due anni consecutivi. Essa sarà dichiarata dal Consiglio Direttivo, previo invito a versare l’ammontare totale delle annualità arretrate.
Art. 5) Assemblee
L'assemblea è costituita dagli associati fondatori, ordinari e sostenitori (questi ultimi senza diritto di voto ai sensi del precedente art. 4), purchè in regola con il pagamento dei contributi associativi.
Gli associati onorari e patrocinatori potranno essere invitati, senza diritto di
voto, alle assemblee.
Ogni associato, con diritto di voto, può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altro associato in regola e che non rivesta cariche nell'associazione.
Ogni associato, con diritto di voto, non può rappresentare più di cinque altri
associati.
Le assemblee sono valide quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati, con diritto di voto e delibera col voto favorevole della maggioranza dei votanti presenti o per delega.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora dell'adunanza.
Essa può essere convocata anche fuori dalla sede dell'associazione, purchè in Italia.
Le deliberazioni regolarmente assunte all’assemblea vincolano tutti gli associati, anche se assenti o dissenzienti.
L'assemblea è ordinaria o straordinaria.
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’assemblea ordinaria per
l’approvazione del bilancio può essere convocata entro il maggior termine di sei mesi dalla data di chiusura dell’esercizio stesso, su motivata delibera dell’Organo Amministrativo assunta prima della scadenza del termine ordinario.
Spetta all'Assemblea ordinaria annuale:
a) deliberare sulla relazione del Presidente circa l'attività svolta dall'associazione nell'esercizio precedente;
b) deliberare sul conto consuntivo e sul bilancio preventivo;
c) stabilire i criteri generali ai quali l'associazione dovrà ispirare la sua attività in merito ai problemi che interessano il sodalizio;
d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, come infra previsto;
e) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori, se ne ritiene opportuna la istituzione;
f) deliberare sulla quota associativa da versarsi dagli associati ordinari,
sulla base del bilancio preventivo approvato;
g) deliberare su ogni altro argomento demandato all'Assemblea ordinaria dal Consiglio Direttivo.
L'Assemblea straordinaria è convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci,
ogni qualvolta lo ritenga opportuno o su domanda scritta di almeno un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo, ovvero su richiesta di un terzo degli associati.
L'Assemblea straordinaria delibera su tutti gli argomenti che comportino modifiche all'atto costitutivo o allo Statuto, nonchè sullo scioglimento dell'associazione, in quest'ultimo caso con le maggioranze previste all'art. 13 del presente statuto.
Il verbale dell'Assemblea straordinaria è redatto da un notaio.
Si applicano all'Assemblea straordinaria, in quanto compatibili, tutte le norme relative all'Assemblea ordinaria.
Esse sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in assenza di entrambi, da persona eletta dagli intervenuti.
La convocazione dell’Assemblea deve essere fatta con comunicazione scritta
almeno otto giorni prima di quello fissato per l'assemblea, con lettera raccomandata, ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo (telegramma, telefax, e-mail) e devono essere indicati il giorno, il luogo, l'ora dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
Art. 6) – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da 3 (tre), 5 (cinque), 7 (sette) o 9 (nove) membri, membri o no dell'associazione, eletti dall'Assemblea degli associati per la durata di cinque esercizi finanziari, determinati nel numero dall'Assemblea al momento della nomina.
Essi sono rieleggibili.
In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere, il Consiglio Direttivo, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima assemblea.
Il numero ed i componenti del primo Consiglio Direttivo saranno stabiliti nell'atto costitutivo.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'associazione, senza limitazioni.
E' compito del Consiglio Direttivo curare l'attuazione dei deliberati dell'Assemblea degli associati e di ogni altro provvedimento inteso al raggiungimento degli scopi dell'associazione.
Specificatamente;
a) elegge al suo interno il Presidente al quale spetta la rappresentanza legale dell'associazione, sia nei confronti dei terzi che in giudizio, ed il VicePresidente (ad eccezione dei primo, che saranno nominati nell'atto costitutivo), con i poteri di legale rappresentanza, in caso di assenza o di impedimento del Presidente ed un Segretario Generale, anche non Consigliere (ad eccezione del primo, che sarà nominato nell'atto costitutivo) che resterà in carica per cinque esercizi finanziari ed è rieleggibile;
b) elabora le direttive su cui deve ispirarsi l'azione dell'associazione;
c) delibera sulle domande di ammissione ad associato, sue quelle di dimissioni, sulla decadenza e su ogni altra decisione in merito;
d) nomina il Tesoriere e i membri delle Commissioni, di cui infra.
La carica di Segretario e di Tesoriere può essere conferita alla stessa persona.
Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, in sua assenza, dal VicePresidente ogni qualvolta lo si ritenga necessario e tutte le volte che lo richieda almeno un terzo dei suoi componenti.
L'avviso di convocazione, contenente l'ordine del giorno, deve essere spedito con lettera raccomandata ovvero con qualsiasi altro metodo idoneo allo scopo (telegramma, telefax, e-mail) agli interessati almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza, oppure, in caso di urgenza, almeno un giorno prima.
Sono tuttavia valide le riunioni, anche senza formale convocazione, qualora
siano presenti tutti i componenti del Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei Consiglieri presenti e sono valide se adottate con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi membri in carica.
In caso di parità di voti, prevale la parte che comprende il voto del Presidente.
Il Consiglio per lo sviluppo dell'attività associativa potrà redigere un Regolamento che potrà essere divulgato anche all'esterno dell'associazione.
Art. 7) – Presidente e Vice Presidente
Al Presidente al Vice-Presidente, disgiuntamente fra loro, spetta la firma e la rappresentanza legale della associazione di fronte ai terzi e in giudizio. Il Consiglio Direttivo potrà delegare ad uno o più consiglieri parte delle attribuzioni, determinando i limiti della delega.
Art. 8) Commissioni
Il Consiglio potrà nominare delle Commissioni per l'organizzazione e l'attuazione delle iniziativa statutarie; fra queste, quella per l'autentica, la certificazione delle Opere dell'Artista e l'archiviazione dei documenti relativi, può nominare, per la durata da esso stesso stabilita, uno o più Comitati Culturali, con funzioni consultive, affiancando il Consiglio Direttivo stesso nelle attività e nelle manifestazioni dell'associazione.
Il numero dei componenti le Commissioni ed i Comitati Culturali viene stabilito dal Consiglio Direttivo.
Le Commissioni e/o i Comitati Culturali potranno proporre al Consiglio altre particolari Commissioni di studio e di ricerca.
Art. 9) Tesoriere
Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo (ad eccezione del primo, che sarà nominato nell'atto costitutivo), che resterà in carica per cinque esercizi finanziari ed è rieleggibile.
Il Tesoriere provvede a riscuotere e a custodire le quote associative, i contributi e, comunque, tutte le entrate che a diverso titolo dovessero affluire alle casse dell'associazione. Effettua i pagamenti su mandato del Presidente; partecipa con voto consuntivo alle riunioni del Consiglio.
Art. 10) – Collegio dei Revisori
La gestione dell'associazione potrà essere controllata da un Collegio di Revisori costituito da tre membri, eletti per tre esercizi finanziari dall'assemblea, almeno uno tra gli associati ordinari ed un tra gli associati sostenitori.
Non può essere cumulata la carica di componente del Consiglio Direttivo e di componente del Collegio dei Revisori.
I Revisori se nominati dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità della associazione; dovranno redigere una relazione sui bilanci annuali; potranno accertare la consistenza di cassa nonchè l'esistenza di valori e di titoli di proprietà dell'associazione e potranno procedere, in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Art. 11) Bilancio
L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla data suddetta il Consiglio Direttivo predispone un bilancio consuntivo ed un bilancio preventivo, che, dovrà essere presentato per l'approvazione all'Assemblea degli associati nei termini e con le modalità di cui all'articolo 5 dello statuto.
Art. 12) Patrimonio
Il patrimonio dell'associazione è costituito dal fondo iniziale corrisposto dagli associati-fondatori, da tutte le entrate ordinarie e straordinarie, da eventuali elargizioni, lasciti, donazioni, dalle quote di iscrizione dei nuovi associati.
Le entrate dell'associazione sono costituite dalle quote associative, dagli utili
derivanti dalle attività svolte, quali l'esame ed autentica delle opere, pubblicazioni, convegni, manifestazioni, altre attività nel perseguimento degli scopi statutari e da ogni altra entrata, che concorra ad incrementare l'attività dell'associazione.
Art. 13) – Scioglimento
L’ Associazione si estinguerà con delibera dell’Assemblea degli Associati votata dal 70% (settanta percento) degli associati con diritto di voto, secondo le modalità di cui all’art. 27 C.C.
Il patrimonio dell’Associazione sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità.
Art. 14) – Norma generale
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, valgono le disposizioni di legge vigenti in materia.
F.TO: MASPES FRANCESCO LUIGI F.TO: ENZO SAVOIA
F.TO: FEDERICO ROSSI NOTAIO